Chi abita in Italia e decide di entrare in chiesa qualche volta vi può trovare su i banchi un libricino che include l'invito a entrare anche lui nel paradiso promesso dal Signor Silvio Berlusconi. Il libricino in questione, in sé stesso (per il contenuto) e per sé stesso (nella forma in cui è miracolosamente apparso), è stata una trovata che non è piaciuta però a tutti, specialmente a una categoria di persone che di questioni sociali, giustizia, equità, e solidarità coi meno fortunati ne fanno l'esperienza in continuazione e per lunghi anni. E' questa una
voce che merita di essere ascoltata.
Nella lettera di protesta inviata dai missionari e misionarie si lamentano della manipolazione e uso abusivo addirittura del testo del Vangelo:
"Abbiamo pure letto sul vostro libretto che avete creato leggi ispirate ai valori del Vangelo…Ma quali leggi? Quelle per gli immigrati? O quelle che tutelano i ricchi davanti alla giustizia? O ancora altre che sono il rovescio del comando divino, che dice di spartire il pane con l’affamato, il vestito con l’ignudo, la casa con il povero senza tetto o l’essere una cosa sola con TUTTI non escludendo però i poveri e le masse di disoccupati senza
speranza"! (
Lettera aperta a Berlusconi di Costanzo d'Agostino).